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martedì 4 novembre 2008

La maratona del 2010

Amicici,

come qualcuno di voi sa, nel 2010 c'è l'idea di andare tutti, o almeno quelli di serie A, a fare due corse alla maratona di New York, l'allenamento per principianti richiede poco meno di un anno, ma io comincerei appena ritorna la bella stagione, quindi verso la prossima primavera, che ne dite?

Il programma dell'allenamento di Radio Deejay lo trovate qui...

(tanto non c'è nessuno...)

lunedì 27 ottobre 2008

la rubrica del Presidente - 1.1

Ciao lancieri, come apripista dell’iniziativa lanciata dal Sissio vi propongo un argomento letterario di attualità. In sostanza si tratta di un estratto dal libro Gomorra di Roberto Saviano che racconta avvenimenti camorristici degli ultimi anni.

Nella sua drammaticità ci sono alcuni aspetti diciamo così divertenti (almeno a me hanno fatto sorridere). Ve lo propongo così nella versione originale. Ciao alla prossima.


…Non si sceglie un proprio contronome, spunta d'improvviso da qualcosa, per qualche motivo, e qualcuno lo riprende. Così per mero fato nascono i soprannomi di camorra. Paolo Di Lauro è stato ribattezzato "Ciruzzo 'o milionario" dal boss Luigi Giuliano che lo vide una sera presentarsi al tavolo da poker mentre lasciava cadere dalle tasche decine di biglietti da centomila lire. Giuliano esclamò: "E chi è venuto, Ciruzzo 'o milionario?". Un nome uscito in una serata brilla, un attimo, una trovata giusta.
Ma il florilegio di contronomi è infinito. Carmine Alfieri "'o'ntufato", l'arrabbiato, il boss della Nuova Famiglia, venne chiamato così per il ghigno di insoddisfazione e rabbia sempre presente sul suo viso. Poi ci sono i contronomi che provengono dai soprannomi degli avi di famiglia e che si appiccicano anche agli eredi, come il boss Mario Fabbrocino detto "'o graunar"", il carbonaio: i suoi avi vendevano il carbone e tanto era bastato per definire così il boss che aveva colonizzato l'Argentina con i capitali della camorra vesuviana. Ci sono soprannomi dovuti alle passioni dei singoli camorristi come Nicola Luongo, detto "'o wrangler", un affiliato fissato con i fuoristrada Wrangler, divenuti veri e propri modelli prediletti dagli uomini di Sistema. Poi i contronomi nati sulla scorta di particolari tratti fisici, Giovanni Birra "'a mazza" per il suo corpo secco e lungo, Costantino Iacomino "capaianca" per i capelli bianchi che gli spuntarono prestissimo in testa, Ciro Mazzarella "'o scellone" dalle scapole visibili, Nicola Pianese chiamato "'o mussuto" ossia il baccalà per la sua pelle bianchissima, Rosario Privato "mignolino", Dario De Simone "'o nano", il nano. Contronomi inspiegabili come Antonio Di Fraia detto "'u urpacchiello", un termine che sta per frustino, di quelli ricavati essiccando il pene dell'asino. E poi Carmine Di Girolamo detto "'o sbirro" per la capacità di coinvolgere nelle sue operazioni poliziotti e carabinieri. Ciro Monteriso "'o mago" per chissà quale ragione. Pasquale Gallo di Torre Annunziata dal viso grazioso detto "'o bellillo", i Lo Russo definiti "i capitoni" come i Mallardo i "Carlantoni" e i Belforte i "Mazzacane" e i Piccolo i "Quaqquaroni", vecchi nomi dei ceppi di famiglia. Vincenzo Mazzarella "'o pazzo" e Antonio Di Biasi, soprannominato "pavesino" perché quando usciva a fare operazioni militari si portava sempre dietro i biscotti pavesini da sgranocchiare. Domenico Russo, soprannominato "Mimi dei cani", boss dei Quartieri Spagnoli, chiamato così perché da ragazzino vendeva cuccioli di cane lungo via Toledo. E poi Antonio Carlo D'Onofrio "Carlucciello 'o mangiavatt'" ossia Carletto il mangiagatti, leggenda vuole che avesse imparato a sparare usando i gatti randagi come bersaglio. Gennaro Di Chiara che scattava violentemente ogni qual volta qualcuno gli toccava il viso era detto "file scupierto", filo scoperto. Poi ci sono contronomi dovuti a espressioni onomatopeiche intraducibili come Agostino Tardi detto "picc pocc" o Domenico di Ronza "scipp scipp" o la famiglia De Simone detta "quaglia quaglia", gli Aversano detti "zig zag", Raffaele Giuliano "'o zul", Antonio Bifone "zuzù".
Gli è bastato ordinare spesso la stessa bevanda e Antonio Di Vicino è divenuto "lemon", Vincenzo Benitozzi con un viso tondo veniva chiamato "Cicciobello", Gennaro Lauro, forse per il numero civico dove abitava, detto "'o diciassette", poi Giovanni Aprea "punt 'e curtiello" perché il nonno, nel 1974, partecipò al film di Pasquale Squitieri I guappi, interpretando il ruolo del vecchio camorrista che allenava i "guaglioni" a tirare di coltello.
Ci sono invece contronomi calibrati che possono fare la fortuna o sfortuna mediatica di un boss come quello celebre di Francesco Schiavone detto Sandokan, un contronome feroce scelto per la sua somiglianza con Kabir Bedi, l'attore che interpretò l'eroe salgariano. Pasquale Tavoletta detto Zorro per la somiglianza, a sua volta, con l'attore del telefilm televisivo, o quello di Luigi Giuliano "'o re", detto anche Lovigino, contronome ispirato dalle sue amanti americane che nell'intimità gli sussurravano "I love Luigino". Da qui Lovigino. Il contronome di suo fratello Carmine "'o lione", e quello di Francesco Verde alias "'o negus" come l'imperatore di Etiopia per la sua ieraticità e per il suo essere boss da lungo tempo. Mario Schiavone chiamato "Menelik" come il famoso imperatore etiope che si oppose alle truppe italiane, e Vincenzo Carobene detto "Gheddafi" per la sua straordinaria somiglianza con il figlio del generale libico. Il boss Francesco Bidognetti è conosciuto come "Cicciotto di Mezzanotte", un contronome nato dal fatto che chiunque si fosse frapposto tra lui e un suo affare avrebbe visto calare su di sé la mezzanotte anche all'alba. Qualcuno sostiene che il soprannome gli fu affibbiato perché da ragazzo aveva iniziato la scalata ai vertici del clan proteggendo le puttane. Tutto il suo clan veniva definito ormai "il clan dei Mezzanotte".
Quasi tutti i boss hanno un contronome: è in assoluto il tratto unico, identificatore. Il soprannome per il boss è come le stimiate per un santo. La dimostrazione dell'appartenenza al Sistema. Tutti possono essere Francesco Schiavone, ma solo uno sarà Sandokan, tutti possono chiamarsi Carmine Alfieri, ma uno solo si girerà quando verrà chiamato "'o 'ntufato", chiunque può chiamarsi Francesco Verde, solo uno risponderà ai nome di "'o negus", tutti possono essere stati iscritti all'anagrafe come Paolo Di Lauro, uno solo sarà "Ciruzzo 'o milionario".

mercoledì 1 ottobre 2008

prova mail filippo

ciao ciccio sono filippo il tuo mister preferito. voloevo provare se funzionava il mio nuovo computer di casa.non sono riuscito ad inviare mail con speedy quindi provo con yahoo.quando hai tempo mi puoi mandare anche un po' di indirizzi mail dei lancieri e spiegarmi come si fa ad entrare nel blog?ciao filippo


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martedì 2 settembre 2008

L'Oscar al Presidente

Siamo immensamente lieti di consegnare il premio come
miglior Presidente
ad una persona che, nonostante le frenesia dei nostri tempi, gli impegni della famiglia e del lavoro, si è sempre prodigato, rinunciando ai propri ritagli di tempo, per una passione che tutti noi questa sera rappresentiamo: “I Lancieri

Ed è con il cuore in mano che ti vogliamo dire:
Grazie Paolo
Ma di una cosa ti preghiamo: non mollare...
Sii vigile, attento e fedele alle aspettative di quando eravamo ragazzi. 
Il primo nemico da battere è la mediocrità e la rinuncia a certi principi e, perché no, a certe passioni.


mercoledì 20 agosto 2008

lettera dal President

È stata scritta dopo la brillante uscita in Austria, e letta al pubblico Lanciere in occasione del meeting di fine anno all'Agriturismo Perlì, dal caro Nico!

Eccola ora disponibile per tutti... e da parte nostra... ancora grazie Paulì

Brescia, 26/05/08


Cari amici Lancieri,
 mi permetto di scrivere alcune righe qualche giorno dopo il ritorno della nostra trasferta in Austria in quanto credo che questa volta sia più che mai doveroso. Portate pazienza ma con l’avanzare dell’età mi sento di animo più buono e sensibile.
Se devo proprio dirvelo, in tutta sincerità avrei voluto scrivere alcuni dei seguenti pensieri il giorno stesso in cui siamo partiti per il nostro viaggetto ma, ovviamente non ve ne è stato il tempo in quanto come sapete avevamo il nostro bel daffare in altre attività.
Inoltre temevo di annoiare con quanto segue, ma poi suffragato dall’approvazione di alcuni di voi (che più o meno hanno avuto le mie stesse sensazioni) appena ne ho avuto il tempo mi sono deciso.  
Vorrei esternare in primo luogo la gioia che come sempre ho provato nel vedere riunirsi anche in questa occasione un gruppo di amici così bello, affiatato e se mi è consentito, più unico che raro.
Credo che mai come quest’anno si sia creata una sintonia ed una “esplosiva serenità” tra tutti i partecipanti della trasferta e credo anche che questo sia stato uno dei motivi che ha influito enormemente al conseguimento del meraviglioso e meritato risultato ottenuto.
Su questo nostro exploit ho riflettuto parecchio, in quanto di primo acchito, vivendo partita dopo partita la nostra scalata verso la vetta ho giudicato in maniera (positivamente) stupita i risultati, quasi non credendoci.
Poi però ho maturato la convinzione che certamente il risultato ottenuto era alla nostra portata e credendoci fino in fondo non abbiamo fatto altro che dimostrare quali sono le nostre potenzialità.
Un plauso quindi a tutti, giocatori, staff e sostenitori. Grazie di cuore davvero all’impegno di tutti, compreso il Mister (peraltro riconfermato) che si è profuso in moduli tattici di gran qualità.
Torniamo a casa con due prestigiosi trofei: 2° posto e miglior portiere (complimenti al superlativo Pierone) con la speranza di poter anche migliorare il risultato in futuro, senza però far mancare mai il nostro spirito goliardico, per il quale siamo sempre invidiati ed al primo posto.
Grazie, ai nostri numerosi fotografi che hanno documentato tutti gli avvenimenti della nostra piccola grande impresa.
Grazie, a chi ha affrontato questa esperienza per la prima volta in quanto è riuscito ad amalgamarsi immediatamente nel nostro storico gruppo.
Grazie davvero a tutti e lo dico a nome di tutti per la grande amicizia che ci unisce e che ci rende più che mai orgogliosi di far parte di questo team.
Ora mentre ci godiamo i ricordi della bella esperienza diamo un’occhiata anche agli impegni che ci attendono (sportivi e non) con l’assoluta certezza che con uno squadrone così qualsiasi traguardo è alla nostra portata.
Scusatemi se ho sconfinato paurosamente nelle retorica ma in tutta sincerità avrei voluto dire un’infinità di cose simili; molte mi verranno in mente nei prossimi giorni.
Con immensa amicizia e a nome di tutti vi ringrazio nuovamente.
Concludo con un immancabile: W i Lancieri.

Vs presidente Paulì

martedì 5 agosto 2008

È on-line il sito

www.lancieribrescia.com

come dicevo, per ora punta ancora al blog, ma tenetevi aggiornati, perchè a breve comparirà un sito molto bellissimissimo... come me...

Vi stimo un pochino

Ciccio

martedì 8 luglio 2008

ci siamo quasi


Amicicici cari...
ci siamo quasi con la festa eh?

Ecco il link per scaricare il programma

diffondete a tutto il mondo la dottrina dei lancieri!